G.A.S. Valpellice

Generale — Inviato da ombra @ 15:15
Nel dicembre scorso, a fare nait, abbiamo incontrato Andrea Saroldi, per iniziativa presa insieme alla Banca del Tempo Val Pellice; l'incontro era stato organizzato per confrontarci sui gruppi di acquisto solidale e ipotizzare la costituzione di un G.A.S. in Valle.
Durante la serata alcune persone hanno lasciato il loro recapito per poter essere in seguito contattate, in quanto interessate a partecipare all'iniziativa.

Ancora in collaborazione con la Banca del Tempo, proponiamo dunque una serata di incontro

VENERDI' 25 GENNAIO al circolo (piazza Cavour, 1 - Torre Pellice)


col proposito di dare l'avvio ad un Gas.

Chi ha già dei recapiti di produttori da proporre al gruppo è invitato a portarli e, se possibile, porti pure anche un assaggio dei prodotti stessi!

In questo intento di assaggio conviviale, la nostra cucina preparerà una cena con cibi di provenienza nota e selezionata, i cui produttori potrebbero essere eventualmente contattati per un acquisto di gruppo. Se qualcuno di voi ha disponibili dei prodotti (frutta, verdure, olio, farine, pasta, riso ecc.) da suggerire al futuro Gas, può contattarci (339/8941900) entro mercoledì 23, in modo da poter sperimentare le proposte inserendole nel menù della cena.

L'appuntamento è quindi alle ore 19.30, per la cena (prenotando al 339/8941900),
oppure alle 21 per parlare della costituzione del Gruppo di Acquisto Solidale
Valpellice.

Fare nait

Sciperi e azioni dei metalmeccanici nel pinerolese

Rassegna Stampa — Inviato da pm @ 18:57

METALMECCANICI: ANCORA SCIOPERI E BLOCCHI NEL TORINESE

(AGI) - Torino, 17 gen. - Ancora scioperi spontanei e blocchi stradali, gia' pero' rimossi, dei lavoratori metalmeccanici nel torinese. Un centinaio di dipendenti del Polo di Chivasso ha, infatti, bloccato per circa un'ora il casello 'Chivasso centro' sulla Torino-Milano. Due ore di sciopero sono state fatte dai dipendenti della Pininfarina di Grugliasco con il blocco, a Torino, di Corso Allamano. Sciopero anche all'Automotive Lighting Italia' con blocco della direttissima per Venaria e, infine, manifestazione dei lavoratori dell'Avio che hanno bloccato la statale per Pinerolo.


Quarto giorno di mobilitazione dei metalmeccanici torinesi contro il blocco delle trattative per il rinnovo del contratto di categoria. In diverse aziende del torinese si sono svolti scioperi e vi sono state anche manifestazioni con temporanei blocchi stradali.

A Torino circa 500 lavoratori della Pininfarina hanno sfilato in corteo in corso Allamano, creando problemi alla circolazione stradale. Un centinaio di lavoratori della Automotive Light ha effettuato un presidio a Venaria, alle porte di Torino, e quelli della Skf sulla strada statale per Pinerolo (Torino).
Questa mattina sono poi scesi in sciopero anche i lavoratori del polo di Chivasso che in un centinaio hanno bloccato l’uscita Chivasso centro sdell'autostrada Torino-Milano.

Airaudo: fatti non ultimatum
«Gli scioperi e le azioni spontanee dei metalmeccanici di Torino e del Piemonte - afferma Giorgio Airaudo, segretario della Fiom torinese - smentiscono Federmeccanica e Montezemolo: gli operai sanno fare i conti e non sopportano gli inganni, non si può per mesi riconoscere l’esistenza di un problema salariale, non si possono riconoscere i rischi del lavoro industriale, dopo stragi come quella della Thyssenkrupp, parlare di svalutazione del lavoro e poi alla prima prova concreta non essere disposti a dare aumenti ragionevoli, garantire orari accettabili e certi che sono la precondizione di qualunque cultura della sicurezza. Non vogliamo altre parole - conclude - ma vogliamo fatti e non ultimatum».

METALMECCANICI/ IN PIEMONTE QUARTO GIORNO DI SCIOPERI

Airaudo (Fiom): "Gli operai non accettano inganni"

Torino, 17 gen. (Apcom) - Quarta giornata di scioperi a Torino e in Piemonte per il rinnovo del contratto. Stamattina, oltre 300 lavoratori del polo industriale di Chivasso (delle aziende Emarc, Mac, Ceva, Nct, Fontana) hanno effettuato due ore e mezza di sciopero con manifestazione e corteo fino all'autostrada Torino-Milano.

Due ore di sciopero anche alla Pininfarina di Grugliasco, con circa cinquecento lavoratori che hanno sfilato in corteo su corso Allamano. Corteo sulla direttissima per le Valli di Lanzo per i lavoratori della Automotive Lighting Italia (gruppo Marelli) di Venaria. Corteo sulla statale per Pinerolo da parte dei lavoratori dell'Avio Skf di Villar Perosa. Scioperi anche agli stabilimenti Denso di Poirino e Carmagnola, alla Alessio Tubi di La Loggia (un'ora con presidio davanti ai cancelli), alla Valeo di Santena e alla Teksid di Carmagnola (un'ora con corteo interno).

Scioperi anche nelle altre provincie piemontesi: nella provincia di Verbania si sono registrate fermate alla Lagostina, alla Bialetti, alla Alessi, alla Perucchini, alla Travi Profilati; nel cuneese agitazioni alla Valeo di Mondovì (450 addetti), alla Bitron di Dronero (350 addetti), alla Alstom di Savigliano (1.200 addetti), alle Acciaierie Riva di Lesegno (300 addetti).

Giorgio Airaudo, segretario regionale della Fiom torinese, ha commentato: "Gli scioperi e le azioni spontanee dei metalmeccanici di Torino e del Piemonte smentiscono Federmeccanica e Montezemolo: gli operai sanno fare i conti e non sopportano gli inganni, non si può per mesi - ha affermato - riconoscere l'esistenza di un problema salariale, non si possono riconoscere i rischi del lavoro industriale, dopo stragi come quella della Thyssenkrupp, parlare di svalutazione del lavoro e poi alla prima prova concreta non essere disposti a dare aumenti ragionevoli, garantire orari accettabili e certiche sono la precondizione di qualunque cultura della sicurezza. Non vogliamo altre parole ma vogliamo fatti e non ultimatum".


Siamo tutti campani

Archivio della Memoria — Inviato da ombra @ 13:27
Nel quadro dell'iniziativa promossa dal Patto di Mutuo Soccorso (vedi documento pdf, oppure visita il sito www.pattomutuosoccorso.org):
manifestazione a Torino con presidio davanti alla Sede regionale della RAI di via Verdi.
Appuntamento Sabato 19 Gennaio, ore 10:30.

L'iniziativa di Torino è promossa dal movimento NOTAV che nell'affollata assemblea di Bussoleno di Venerdì 11 Gennaio ha approvato il
seguente documento:

L’assemblea del movimento NOTAV della Val di Susa, della Val Sangone e di Torino, riunita a Bussoleno, esprime solidarietà ai
cittadini campani che difendono il loro territorio rivendicando scelte che considerino l’intero ciclo dei rifiuti, dalla produzione allo
smaltimento.

Quella di oggi in Campania più che un’emergenza è il frutto di anni di latitanza di una politica che invece di affrontare i problemi
per risolverli bada unicamente a favorire quei poteri forti che sulla monnezza nelle strade costruisce la propria fortuna.

Quando parliamo di grandi lobbies e di partito trasversale degli affari non ci è difficile accostare le amministrazioni della regione
Campania e i lori rapporti con la FIBE-IMPREGILO alla realtà piemontese: là è la monnezza, qui è il TAV, e le manganellate ai cittadini di Pianura non fanno meno male di quelle prese a Venaus.

L’assemblea NOTAV di Bussoleno denuncia con forza anche il ruolo dei grandi media, a cominciare dalla RAI: alle verità taciute
sul TAV fanno riscontro quelle nascoste sulle responsabilità della cosiddetta “emergenza rifiuti” in Campania, alle ricette salvifiche che
eviterebbero al Piemonte il rischio incombente di isolamento dall’Europa corrispondono quelle sui cancrovalorizzatori che risolverebbero magicamente all’istante sia il problema dei rifiuti che quello di produzione di energia: in entrambi i casi andrebbero invece in fumo anche le speranze di un futuro diverso e la qualità della vita e la salute verrebbero ancora una volta sacrificate sull’altare del business.

Il movimento NOTAV saprà dare una risposta pronta in caso di nuovi pesanti attacchi ai cittadini campani che pensando al riciclo non avevano certo in mente De Gennaro in veste di nuovo commissario straordinario.

L’assemblea di Bussoleno aderisce alla giornata di mobilitazione nazionale delle realtà del Patto di Mutuo Soccorso del 19 Gennaio
2008 a sostegno delle popolazioni campane e per una nuova politica dei rifiuti e promuove per quella data due iniziative:

- una manifestazione di protesta con presidio davanti alla sede regionale della RAI di Torino: l’informazione-monnezza ed i veleni quotidianamente sversati sui cittadini non sono meno dannosi del percolato che filtra dalle discariche della Campania;
- un’opera di sensibilizzazione in valle sulla necessità di riduzione dei rifiuti alla fonte, a partire dagli imballaggi inutili.

 Bussoleno, 11 Gennaio 2008

Coldiretti Torino: “No ai rifiuti del Sud. Stop a nuove discariche su terreni fertili”

Rassegna Stampa — Inviato da ombra @ 18:34

Comunicato stampa Coldiretti anche sulla questione della discarica di Buriasco

TORINO – “No ai rifiuti provenienti dal Sud. Stop all’utilizzo di terreni fertili per localizzare nuove discariche. Ricercare soluzioni tecniche innovative da affiancare agli attuali inceneritori”. Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino, riassume così la posizione dei berretti gialli rispetto al problema rifiuti, e spiega: “Il territorio torinese non può farsi carico dei rifiuti campani; Coldiretti Torino condivide la posizione del presidente della Provincia, Antonio Saitta. Le capacità residue degli impianti esistenti sono limitate e vanno gestite con oculatezza prima dell’avvio dei nuovi siti per evitare che anche da noi si arrivi all’emergenza”.
Chiabrando aggiunge: “Dal dibattito di questi giorni sembrerebbe, inoltre, che il territorio di Buriasco sia già stato individuato come nuovo sito per la discarica del Pinerolese. Coldiretti ribadisce che i terreni di Buriasco sono a massima fertilità. Da sempre ci siamo detti non disponibili ad accettare localizzazioni di nuovi impianti di discariche e di inceneritori su terreni fertili. Ribadiamo che nel Pinerolese esistono aree industriali dismesse, siti militari e terreni a bassissima fertilità che noi riteniamo idonei ad essere individuati a tale scopo. Se l’Ato non prenderà in considerazione tutte le possibili alternative rispetto al sito di Buriasco la Coldiretti, assieme ai cittadini e agli amministratori locali, non esiterà a scendere in strada e a mobilitarsi per sostenere le propria posizione”.
“Per Coldiretti – commenta, inoltre, Chiabrando – la difesa del territorio è un punto da tenere in alta considerazione: in gioco c’è il futuro dell’agricoltura. Espansioni urbanistiche, nuove aree industriali, individuazione di ulteriori siti per discariche e inceneritori, nuove arterie stradali e linee ferroviarie stanno infatti portando alla scomparsa dei terreni fertili. In Piemonte, dal 1991 al 2001, i terreni impermeabilizzati di prima e seconda classe sono passati da 106mila e 113 mila ettari, con una perdita di oltre settemila ettari di terreno produttivo. In quel decennio abbiamo perso per sempre quattromila ettari di suolo fertile, di cui mille ettari di prima classe. A fronte di questa cementificazione smodata, il suolo di prima classe in Piemonte è oggi ridotto a poco più di centomila ettari”.
Il presidente di Coldiretti Torino conclude: “Rispetto al problema generale dei rifiuti noi non siamo convinti che l’unica soluzione sia quella di disseminare sul territorio della nostra Provincia una serie di inceneritori. Sarebbe saggio percorrere anche altre soluzioni tecniche innovative, oggi disponibili sul mercato”.


[video] Quando il corteo è tamarro

Studenti — Inviato da ombra @ 16:47

Sarà per l'influenza del Teknival estivo, ma i cortei studenteschi d'autunno sono stati particolari.

Dopo il precedente post, ecco un'aggiornamento di quando i tamarri vanno in corteo.

Buone visioni :) 


La discarica a Buriasco

Archivio della Memoria — Inviato da ombra @ 13:18

Una segnalazione in questi giorni di lotta sulla gestione dei rifiuti che sta coinvolgendo Napoli. Anche nel pinerolese ci sono problemi enormi riguardo i rifiuti.

Ad esempio il sito di Buriasco, che è stato individuato come sede della nuova discarica. Questo è il sito internet del comitato che si oppone alla costruzione dello stabilimento ed alla gestione mafiosa dei rifiuti in Provincia di Torino.

Interessante la sezione dei documenti.


Noi Alpi! Uomini e donne costruiscono il futuro

Rassegna Stampa — Inviato da ombra @ 09:37
Il nuovo Rapporto sullo stato delle Alpi “Noi Alpi! Uomini e donne costruiscono il futuro”, a cura della CIPRA, Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, illustra come molti si impegnino con convinzione sia per la protezione, sia per il progresso economico, sociale e culturale della regione alpina.
Il nostro libro mostra come, in molte località e con modalità completamente diverse, molte persone moderne, dinamiche e di successo della regione alpina abbiano saputo dare inizio a un vasto processo di rinnovamento, con cui tentano di contrastare lo spopolamento e la fuga di cervelli” – dichiara Andreas Götz, direttore della CIPRA Internazionale. “Nel libro non si dà la parola ai grandi progetti né alla dipendenza dallo stato, ma alla creatività e all’incoraggiamento dei costruttori di futuro”.
I reportage appassionanti e le immagini di grande intensità presentati nel libro, edito da CDA & Vivalda di Torino, sono opera di autori e fotografi di una rinomata agenzia tedesca che lavora per grandi testate giornalistiche in Germania, ma anche per il “New York Times Magazine”. La base del libro è costituita dallo studio della CIPRA “Futuro nelle Alpi”, nell’ambito del quale è stata raccolta una grande quantità di dati da tutto lo spazio alpino. Nel capitolo conclusivo del Rapporto questi dati approfonditi confluiscono in tabelle, grafici e carte, che mostrano le linee di sviluppo territoriali attualmente in corso nelle Alpi.
Noi Alpi” si rivolge alla popolazione residente così come ai visitatori e alle visitatrici delle regioni alpine, ai responsabili politici e amministrativi, agli esperti e studiosi fuori e dentro le Alpi; in breve, a tutte le persone impegnate a cui sta a cuore il futuro delle Alpi e che, nel lavoro quotidiano o nel tempo libero, si impegnano a favore di uno sviluppo ecologico e sostenibile.
Il libro è pubblicato in italiano, francese, tedesco e sloveno.

CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi): NOI ALPI! Uomini e donne costruiscono il futuro(3° Rapporto sullo stato delle Alpi). 2007, 304 pp., ISBN 978-88-7480-115-2 Prezzo: € 24.90 / CHF 36

Io precario

Lavoro — Inviato da ombra @ 15:41
io precario 

claudio canal

e mani.festanti

interpretano:

 

 Poema precario

invettiva per organo, basso elettrico, coro recitante, j.s.bach e cianfrusaglie
 

azione scenica e musicale

contro il lavoro ridotto a merce

sabato 12 gennaio 2008  ore 21,00

chiesa di san Lazzaro – corso torino

pinerolo [torino]

info 011.531264


io precario


In ogni caso nessun rimorso

Archivio della Memoria — Inviato da ombra @ 12:11

La sentenza del processo contro 25 manifestanti per gli scontri avvenuti durante le proteste contro il g8 a Genova, ha deciso qual è il prezzo che si deve pagare per esprimere le proprie idee e per opporsi allo stato di cose presenti: 110 anni di carcere. Il tribunale del presidente Devoto e dei giudici a latere Gatti e Realini, non ha avuto il coraggio di opporsi alla feroce ricostruzione della storia collettiva ad uso del potere che i pm Andrea Canciani e Anna Canepa gli ha richiesto di avvallare.
Anzi, ha fatto di peggio. Ha scelto di sentenziare che c'è un modo buono per esprimere il proprio dissenso e un modo cattivo, che ci sono forme compatibili di protesta e forme che vanno punite alla stregua di un reato di guerra. Per completare l'opera ha anche fornito una consolazione a fine processo per i difensori e gli "onesti cittadini", chiedendo la trasmissione degli atti per le false testimonianze di due carabinieri e due poliziotti, un contentino con cui non si allevia il peso della sentenza e il cui senso di carità a noi non interessa.

Il tribunale di Genova ha scelto di assecondare tutte quelle forze politiche, tutti quei benpensanti, tutti quegli avvocati, che - coscientemente - speravano che pochi, ancora meno dei 25 imputati, fossero condannati per poter tirare un sospiro di sollievo, per poter sapere dove puntare il proprio dito grondante morale e coscienza sporca. L'uso del reato di devastazione e saccheggio per condannare fatti avvenuti durante una manifestazione politica apre la strada a un'operazione pericolosa, che vorrebbe vedere le persone supine alle scelte di chi governa, inermi di fronte ai soprusi quotidiani di un sistema in piena emergenza democratica, prima ancora che economica. Nessuno di coloro che era a Genova nel 2001 e che ha costruito carriere sulle parole d'ordine di Genova, salvo poi tradirle con ogni voto e mezzo necessario, ha voluto schierarsi contro questa operazione assurda e strumentale: nessuno, o quasi, in tutto l'arco del centro sinistra al governo ha saputo dire che a Genova, tra coloro i quali oggi sono stati condannati ad anni di galera, avrebbe dovuto esserci tutti quanti hanno partecipato a quelle giornate.

La stessa cosa è stata portata avanti anche da molti dei movimenti, e molte delle persone che hanno cercato di sabotare i contenuti della manifestazione che solo tre settimane fa, il 17 novembre, ha riempito le strade di Genova: hanno voluto annebbiare le persone su chi fossero coloro che si battevano per un modello di vita e di società diverso, e chi difendeva il modello che viviamo sulla nostra pelle tutti i giorni; hanno voluto confondere le acque, forse perché anche la loro dignità è confusa. E allora decine di comunicati sulle possibili Commissioni Parlamentari, sulla Verità e sulla Giustizia, e troppe poche parole su 25 persone che stavano avviandosi a diventare capri espiatori di un potere che ha avuto paura.
Genova però non si cancella con il revisionismo a mezzo procura, né con le pelose scelte di comodo e gli scheletri nascosti negli armadi. Le 80.000 persone che lo scorso 17 novembre hanno sfilato per le vie di Genova, non chiedevano una Commissione Parlamentare, bensì che 25 persone non diventassero il paravento dietro cui seppellire un passaggio storico scomodo, che ha messo in discussione l'attuale sistema di vita e di società. Siamo convinti che quelle 80.000 persone ci ascoltano e non permetteranno a un'aula di tribunale di espropriare la propria memoria e devastare le vite di 24 persone. A maggior ragione oggi, con una sentenza che cerca di schiacciarci e farci vergognare di quello che siamo stati e quello che abbiamo vissuto, di dipingere quei momenti di rivolta a tinte fosche anziché con la luce e la dignità che meriterebbero i momenti più genuini che esprimono la volontà popolare, noi diciamo che non ripudieremo nulla, che non chiederemo scusa di nulla, perché non c'è nulla di cui ci pentiamo o di cui sentiamo di dover parlare in termini diversi che del momento più alto della nostra vita politica.

Noi pensiamo che tutti coloro che erano a Genova dovrebbero gridare: in ogni caso nessun rimorso. Nessun rimorso per le strade occupate dalla rivolta, nessun rimorso per il terrore dei grandi asserragliati nella zona rossa, nessun rimorso per le barricate, per le vetrine spaccate, per le protezioni di gommapiuma, per gli scudi di plexiglas, per i vestiti neri, per le mani bianche, per le danze pink, nessun rimorso per la determinazione con cui abbiamo messo in discussione il potere per alcuni giorni.
Lo abbiamo detto il giorno dopo Genova, e in tutti questi anni: la memoria è un ingranaggio collettivo che non può essere sabotato. E per tutto quello che Genova è stata e ha significato noi non proveremo nessun rimorso. Oggi, come ieri e domani, ripeteremo ancora che la Storia siamo Noi. Oggi, come ieri e domani, diremo di nuovo: in ogni caso nessun rimorso.

[Supporto Legale


Gladio a Pinerolo

Rassegna Stampa — Inviato da ombra @ 10:51

Proprio nel giorno del ricordo della Strage di Piazza Fontana che diede inizio alla Strategia della Tensione, le colonne locali dell'Eco del Chisone pubblicano a tutta pagina la pubblicità di un incontro dell'Associazione Stay Behind.

L'Associazione ha come capo dal 1997, Giorgio Mathieu, ex-gladiatore ed ora coordinatore di Forza Italia. L'Associazione Nazionale Stay Behind, che racchiude tutti gli ex-gladiatori, ovvero quelle persone che costituirono la rete paramilitare di pronto intervento dell'Alleanza Atlantica in Italia denominata, appunto, Gladio, ha sede proprio a Pinerolo, dato che metà del suo consiglio direttivo è proprio di queste zone. E proprio a Pinerolo vengono effettuate la maggior parte delle sua attività. Nel 2004 l'Associazione, con l'appoggio di Cossiga, si era fatta promotrice di una legge revisionista che riabilitava il ruolo degli ex combattenti nel ruolo dell'Italia degli anni 60-70-80. 

Riscrivere la storia, questo l'obiettivo odierno dei Gladiatori, anche attraverso i libri. Come quello del Genarale Inzerilli, dal titolo "La vittoria dei Gladiatori".

Qualche tempo fa, agli albori di internet e poco dopo la pubblicazione degli elenchi di Gladio da parte di Androtti, erano invece state diffuse altre informazioni, da un ex-Gladiatore. Informazioni molto interessanti sul ruolo di Gladio.

Davvero si vuole continuare con il silenzio? Nei prossimi giorni un po' di approfondimenti sulla vicenda.


Per gli occupanti di Via Bologna

Generale, Archivio della Memoria — Inviato da ombra @ 13:01
In via Bologna a Torino, nella palazzina occupata dai profughi africani in collaborazione con alcuni 
centri sociali, ci sono circa 60 persone , tutti uomini,  altri 40 sono stati registrati come interessati 
alla lotta, ma dormono altrove. Lo spazio occupato è di 2 stanze e 2  stanzoni.
Mancano ancora:
materassi, lenzuola,asciugamani, biancheria intima, scarpe, igiene personale, alimentari 
Esiste una sola doccia e funziona la cucina per i pasti.
Politicamente,  l'occupazione è ignorata dai media e dalle autorità.
Lunedì 26 c'è stato un presidio sotto il consiglio comunale con 150 persone. Il comune non risponde 
agli appelli. Molta solidarietà dalla val Susa..
Per quanto riguarda la solidarietà dal Pinerolese,  dopo il primo carico di una ventina di pacchi di 
vestiario portati allo Stranamore, se ne sta organizzando un secondo. Il tragitto sarà Agape, Prarostino, 
comunità borgo Losano, Stranamore.
Per chi volesse contribuire, gli orari per la consegna - dal martedì al sabato  dalle 15 alle 18, c/o stranamore, 
via bignone 89. Tel c/o Alp-Cub 0121 321729.
Serve ancora solidariertà per affrontare la  questione per cui è partita l'occupazione e cioè 
la difesa dei diritti dei profughi e la responsabilizzazione dei vertici del paese che li ha accolti, 
per aiutarli senza lasciarli allo sbando.
InfoAut - Indymedia Piemonte 

Mobilitazioni verso la manifestazione europea a Vicenza

Archivio della Memoria — Inviato da ombra @ 15:55
Fermiamo la Guerra ORA !!!


 

Mercoledì 5 dicembre 2007 - ore 20,45
Pinerolo - San Lazzaro sala Parrocchia

Su Dal Molin una sceltà di legittimità costituzionale
con Don ALBINO BIZZOTTO fondatore dei Beati costruttori di pace


Sabato 8 dicembre 2007 - ore 19,15
Torre Pellice - FareNait - per info e prenotazioni 339-8941900


CENA DI SOLIDARIETÀ con i resistenti “NO DAL MOLIN”
Come la comunità vicentina resiste all’esercito USA, ospiti alcuni membri del presidio permanente


Giovedì 13 dicembre 2007 - ore 21,00
Torre Pellice - FareNait - per info e prenotazioni


Proiezione del film “NESSUNA PACE IN VISTA” di Charles Ferguson


Sabato 15 dicembre 2007

Torre Pellice, p.zza Cavour ore 7,30 - Pinerolo, Stazione FFSS Olimpica ore 8,00


MANIFESTAZIONE EUROPEA a VICENZA

Fermiamo la guerra ORA!!!


Per info e prenotazioni :
ALPcub 0121/321729 - Arci 0121/322529 - FareNait 339-8941900

Scarica il Volantino [PDF] 


Primavera in Kurdistan

Generale — Inviato da ombra @ 09:50
Alla Locanda del Crò (sopra Talucco in Val Lemina)
Sabato 1 Dicembre alle 21.30

Proiezione di PRIMAVERA IN KURDISTAN di Stefano Savona
Oltre alla proiezione, per chi vuole, c'è, la cena con il regista alle ore 20.
Info e prenotazioni per la cena tel 0121/543050 - 3403609236.

PRIMAVERA IN KURDISTAN di Stefano Savona
VINCITORE DEL PRIMO PREMIO AL FESTIVAL DELLA MONTAGNA DI TRENTO

SINOSSI
Il regista Stefano Savona raggiunge il nord dell’Iraq poco dopo la caduta del regime
di Saddam Hussein. Se per i curdi dell’Iraq è iniziata una nuova era, la lotta per
il riconoscimento dell’identità del popolo curdo in Turchia entra in una fase ancora
più difficile. Il regista intraprende un viaggio lungo un mese insieme a un’unità di
combattenti del PKK per raggiungere il confine con la Turchia. Durante il viaggio,
fatto di lunghe marce tra panorami meravigliosi e incontaminati di montagna, il
gruppo passerà qualche giorno in un campo femminile nel quale si preparano le
combattenti alla lotta per la libertà e si educano gli uomini a una mascolinità
rispettosa del ruolo femminile nella società. Raggiunto il confine, i guerriglieri
vanno incontro alla loro guerra e, in molti casi, alla morte. L’intero viaggio è
narrato dal punto di vista di Akif, curdo figlio di emigrati in Germania, che ha
lasciato l’Europa per ricercare le proprie origini e lottare per il suo popolo.

Scheda del film [RTF]

Vietare i rave: una proposta di legge

Rassegna Stampa — Inviato da ombra @ 11:54

Il 14 novembre scorso, l'On. Giorgio Merlo, vista l'occasione politica datagli dal Teknival organizzato a Pinerolo lo scorso agosto, ha presentato una proposta di legge per la "Disciplina dello svolgimento di raduni a carattere musicale in spazi non attrezzati" n. 3246.

Il 26 novembre la proposta di legge è stata assegnata in sede referente alla I Commissione Affari Costituzionali ed è in attesa del passaggio alle Camere.

E' possibile visualizzare la proposta di legge oppure scaricarla in formato Pdf.

Interessante e tragico è il meccanismo repressivo da cui parte Merlo nella sua analisi: I rave sono manifestazioni di libertà. Purtroppo la droga li ha rovinati. Dobbiamo regolamentarli e renderli legali.

La legge è una copia di quella francese, e, nella sua prima scrittura, mira a vietare i rave-party, applicando sanzioni penali a chi infrange la legge. 


Ama la musica - Pogo Punk live

Spazio Nino — Inviato da ombra @ 00:28

Promuovi la musica libera sul tuo territorio.

Liberadio, una collaborazione tra Radio Beckwith e Spazio Niño di Pinerolo.

Due serate di musica live in radio con due band emergenti.

La serata registrata, remixata e stampata su di un cd autoprodotto dallo Spazio Niño. La musica promossa e prodotta senza vincoli commerciali e sotto licenze libere.

In particolare i due gruppi metteranno i propri pezzi sotto licenza Creative Commons BY-NC-ND 2.5

Ama la musica, non chi la commercia!

Primo appuntamento

5 Dicembre 2007

Pogo Punk @ Radio Beckwith

H 21.00 --> 23.00 

Frequenze FM 87.80 | 96.55 

Province di Torino e Cuneo - Streaming

Scarica |Locandina A3|Flyer-Fronte|Flyer-Retro| [PDF]


Powered by LifeType, NoBlogs.org and A/I Collective