Lusernetta: «Salviamo l'antico ponte»

Rassegna Stampa, Strada delle cave — Inviato da ombra @ 15:20

LUSERNETTA – La frustrazione di Felice Nicolino, accumulata in oltre un anno di attesa, è emersa durante il tavolo tecnico sulla strada delle Cave dello scorso 7 novembre: «Il 26 gennaio 2006, con mia moglie Silvia Bricco e le mie cognate Lorenzina e Irene, abbiamo presentato al Comune di Lusernetta alcune osservazioni, prima che si riunisse la Conferenza dei servizi – spiega -: nessuna risposta, solo il silenzio».

Una delle richieste riguardava «lo spostamento della rotonda a valle del cimitero di Lusernetta in quanto si trova totalmente sui terreni coltivati di proprietà delle sorelle Bricco». Nel documento era stato sottolineato anche la presenza, «nell’appezzamento di Silvia Bricco, di castagni da frutto, che dopo dieci anni di vita stanno raggiungendo una produzione soddisfacente: dieci anni di cure uniti a ingenti spese d’impianto». Un'attività, la castanicoltura, svolta dalla Bricco a tempo pieno.

Tra le altre osservazioni rimaste senza risposta, la necessità di «mantenere un prezioso ponte in pietra a Lusernetta» e la segnalazione di «un problema di sicurezza dovuto alla brina che si forma su un tratto della nuova strada. Essa dipende da una serie di fontane tiepide, meglio conosciute come “caudan”».

A difesa del ponte si è mosso anche Matteo Morena, residente di Campiglione Fenile e membro dell’associazione "Italia nostra", attraverso una lettera inviata qualche settimana fa all’assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva: «Da quando ho saputo che il tracciato della nuova strada passava sopra il sito e l'antico ponte sul torrente Serbial – scrive - mi sono adoperato affinché esso venisse salvaguardato. Non sono riuscito ad ottenere che il tracciato venisse spostato di qualche metro dalla Provincia, tuttavia dal Comune di Lusernetta mi avevano assicurato che un nuovo ponte avrebbe permesso di lasciare indenne il sito, passandovi sopra».

Ma così non è stato: «Durante il tavolo tecnico – continua Morena - ci hanno comunicato che il vecchio ponte, per ordine della Regione, sarebbe stato spazzato via». Il motivo? «I tecnici regionali lo ritengono necessario per garantire una "luce" minima al nuovo ponte. A mio avviso, però, si potrebbe ottenere lo stesso risultato realizzando l'attraversamento in un’ansa qualche metro più a monte oppure costruendolo a un livello più elevato, tanto più che adesso la strada scende nell’avvallamento per poi risalire».

Felice Nicolino nutre ancora qualche speranza: «Quel ponte ha una grande importanza per la popolazione di Lusernetta, sensibile alla sua storia – spiega -. Non stiamo dicendo “no” alla nuova strada, ma vogliamo che il progresso non distrugga tutto ciò che gli uomini hanno creato fino ad oggi con fatica e sacrifici. Purtroppo, però, non percepisco negli amministratori la volontà di ascoltare e dialogare».

Durante il tavolo di lavoro, approfittando della presenza dei tecnici della Provincia, Nicolino, residente a Campiglione, ha segnalato anche i problemi di sicurezza sul tratto di strada tra il ponte di Bibiana e il Comune di Campiglione Fenile: «In due chilometri si sono già verificati numerosi incidenti gravi, con ben nove morti e due invalidi permanenti. A tutt’oggi nessuno si è premurato di segnalare in modo decente almeno il pericoloso incrocio per Fenile».

Eco del Chisone 


Resoconto del presidio sotto il Comune di Luserna

Strada delle cave — Inviato da ombra @ 11:57

Da Comitato contro la strada della cave un breve resoconto del presidio sotto il Comune di Luserna.

Partecipazione dei cittadini al presidio abbastanza scarsa, anche se coloro che l'hanno avvicinato sono parsi molto interessati e sinceramente scoraggiati da tutta la vicenda. Gran parte delle persone con le quali abbiamo parlato sono molto poco informate e non hanno ancora visto i cantieri.

Il presidio era proprio di fronte al portone d'ingresso del Comune, dove avevamo piazzato uno striscione "NO STRADA CAVE" ed esposto 3 pannelli informativi con foto dei cantieri, ritagli di giornale e schede di approfondimento.

Per quanto riguarda il folto gruppo che è salito in Comune per ascoltare il tavolo tecnico, anche lì è andata purtroppo come al solito. Dopo poche decine di minuti la gran parte delle persone è stata allontanata dalla sala. E' stato vietato anche il solo ascolto, chiedendo a 2 persone del comitato ed ai 2 rappresentanti di Lega Ambiente Val Pellice di restare. Il tavolo, a detta loro, era tecnico e non potevano consentire l'ingresso ai "non addetti ai lavori"...

Le persone che sono uscite erano tutte fortemente turbate ed indignate dal proseguire della mancanza di dialogo e confronto che regna su questa importante vicenda per il futuro della valle. Fra essi molti "facce nuove": proprietari di terreni ai lati del cantiere, residenti di Lusernetta e Luserna Alta ed altri non direttamente coinvolti ma sensibili alla questione. Diverse le persone "anziane".

Il prossimo appuntamento è per martedì 13 ore 14.30 di fronte al cantiere di Luserna Alta, per rinnovare il presidio e proseguire l'attività di osservatorio popolare sui lavori.

Speriamo con tutto il cuore che la partecipazione aumenti. Ci ostiniamo a ritenere che questa vicenda sia e debba continuare ad essere un momento importante di crescita per l'intera valle. Per trovare nuove forme di partecipazione, che un pò ovunque nel paese e nel mondo vanno facendosi strada. E per stabilire tutti insieme quale futuro e sviluppo locale si intenda perseguire.

La democrazia resta PARTECIPAZIONE.


Val Pellice: le ruspe non aspettano, sale la protesta

Rassegna Stampa, Strada delle cave — Inviato da pm @ 10:51

Il tavolo di lavoro per la strada delle Cave è fissato al 7 novembre, ma…
Val Pellice: le ruspe non aspettano, sale la protesta
I residenti: «I lavori sono già iniziati, ora a cosa serve discutere?»

VAL PELLICE - «L’inizio senza preavvisi e in maniera selvaggia dei lavori per la strada delle Cave è un gesto grave». A parlare sono i rappresentanti della protesta contro la strada, di fronte alle ruspe in azione. Era parso che l’audizione in Provincia, la scorsa settimana, si fosse conclusa con un compromesso: la creazione di un tavolo di lavoro per discutere di modifiche e migliorie al tracciato. «La riunione fissata per il 7 novembre ci sembra ora inutile. Se in precedenza potevamo dirci moderatamente soddisfatti, nella speranza di venire ascoltati, ci chiediamo di cosa parleremo se i cantieri sono già aperti».
L’arrivo delle ruspe e dei camion all’alba di mercoledì 24 ottobre - dal lato di Bibiana erano già attive da più di una settimana, come riportato sullo scorso numero de "L’Eco" - e il repentino sbancamento di ampie porzioni di terreni hanno suscitato le vibranti proteste dei proprietari degli appezzamenti. A partire da quelli di Luserna Alta, all’incrocio con le strade che portano a Lusernetta e Rorà, che vedranno i loro campi letteralmente tagliati in due dal passaggio della strada.
Spiega Manuela Sobrero: «Inizialmente ci era stato garantito che il percorso si sarebbe sviluppato all’estremità del nostro fondo, vicino al torrente Luserna. In seguito i picchetti sono stati posizionati esattamente a metà prato, rendendo di fatto impossibile per noi l’accesso ad una parte di esso. Abbiamo a lungo protestato e abbiamo ottenuto rassicurazioni che il 7 novembre si sarebbe discusso anche di questo aspetto. In pratica, però, in una sola giornata, lo scorso mercoledì, l’intervento degli escavatori proprio nella zona centrale dell’area ha permanentemente rovinato il campo, rendendo al tempo stesso chiaro che le possibilità di dialogo sono ridotte a nessuna».
Ancora più massiccio l’intervento attuato più a valle, nella zona di Cascina Cabourna. Diverse centinaia di metri di prati sbancati e la costruzione di un grosso terrapieno laddove la strada si getta verso Bibiana. Anche qui raccogliamo lo sfogo di un residente che vedrà i propri orti inutilizzabili e che lamenta la scarsa informazione fornita dagli enti pubblici: «Ancora oggi non sappiamo con certezza dove la strada passerà. Basta guardare il percorso tracciato dalle ruspe, tutto a curve. Non c’è nulla di chiaro e viviamo nell’incubo di svegliarci una mattina con pezzi di nostre terre demolite senza nemmeno un avvertimento».
I membri del comitato che si oppone alla costruzione della strada annunciano la formazione di un osservatorio permanente sull’andamento dei lavori e commentano: «Tutto ciò appare come una manovra studiata a tavolino - dice Andrea Priotto -. Nel giro di 48 ore sono stati effettuati lavori già imponenti, che segnano indelebilmente la zona. Un atto di forza in previsione della riunione del 7 novembre. Colpisce la totale incapacità di dialogo con i cittadini, più volte palesata a tutti i livelli istituzionali. Dal canto nostro, vigileremo e segnaleremo costantemente tutti gli effetti dei lavori. Ed i primi sono già sotto gli occhi di tutti».
Una serie di elementi sconcertano i cittadini. Come l’assenza della cartellonistica di segnalazione del cantiere in corso e le modalità con le quali ci si è introdotti nelle zone espropriate, senza tenere conto dei sentimenti di chi, da generazioni, coltiva quei campi e ne trae sussistenza.
Un inizio in salita. A prescindere dalla necessità dell’opera, più volte ribadita dagli amministratori locali, i sacrifici richiesti ai cittadini dovrebbero suggerire una gestione il più possibile lineare e trasparente.

Eco del Chisone 


Visita ai cantieri

Strada delle cave — Inviato da pm @ 20:05
Venerdì 2 Novembre 
Visita nei cantieri dei lavori della strada delle cave
Ritrovo a San Marco  (di fronte alla Sparea) alle ore 14,30.
Il Comitato No strada delle Cave 

Iniziati in sordina i lavori per la strada della cave

Strada delle cave — Inviato da pm @ 09:04
ECO DEL CHISONE – MERCOLEDI’ 24 Ottobre 2004 
“RAGGIUNTO L’ACCORDO PER LA STRADA DELLE CAVE!” 
FALSO !!!
 
Forse l’accordo è stato raggiunto dall’Eco del Chisone… però  non in presenza dei cittadini! 

Giovedì 10 Ottobre presso la sala consigliare della Provincia di Torino si stabiliva quanto segue:

“il giorno 7 di Novembre si darà avvio ad un tavolo di lavoro coinvolgendo tutte le parti interessate nel tentativo di chiarimenti e raggiungimento di possibile accordo”.  

Il tavolo di lavoro è stato spazzato via dalle ruspe. Un inizio così improvviso ed in sordina dei cantieri (lunedì 15 Ottobre!) ha spiazzato tutti, meno ovviamente chi lo aveva ben orchestrato a tavolino. 
A distanza di una sola settimana l’intero tracciato è stato ormai guadagnato dai soliti mezzi divora terra. 

Ecco l'elenco delle prime gravissime irregolarità registrate da un osservatorio indipendente della Valpellice: 

- assenza totale di cartelli di avviso per inizio lavori

- assenza della prevista cartellonistica recante imprese appaltatrici e direzione dei lavori

- assenza reti di recinzione e avvisi di divieto di accesso ai non addetti ai lavori

- alcuni espropri sollevano forti perplessità

- traiettorie e centro strada non rispettati in diversi punti 

L’osservatorio indipendente della Val Pellice s’impegna a proseguire l’opera di controllo e presidio delle zone interessate dai cantieri ed invita tutta la popolazione a fare lo stesso, riferendo quanto di irregolare venga ravvisato. 

Sabato 27 Ottobre alle ore 15 a Luserna Alta, Crocevia S.Marco si terrà un assemblea pubblica sul tema in questione. 

Osservatorio indipendente della Val Pellice e Comitato Strada Cave


Notte dei fuochi

Strada delle cave — Inviato da pm @ 03:42
 
 In tutta Italia il 10 agosto saranno accesi fuochi simbolici in solidarietà alle lotte per la salute e l’ambiente, per la difesa del territorio dai progetti nocivi, contro la guerra e le basi militari. Un’iniziativa del Patto nazionale di Mutuo Soccorso.
 
Il comitato No Strada delle Cave, organizza per il 10 agosto un falo' a 
 
Torre Pellice, Località Bertenga a partire dalle 21

Comunicato sulla questione strada delle cave dopo il convegno della CGIL

Strada delle cave — Inviato da pm @ 19:33
Considerando fondamentale e ndispensabile il dialogo tra ammini Il Comitato Strada delle Cave con il circolo Legambiente Val Pellice, il circolo “25 aprile” – Val Pellice di Rifondazione Comunista e il Comitato No TAV Val Pellice, che congiuntamente si occupano delle varie problematiche, sia di natura tecnica, ambientale, sociale e politica, relative alla costruenda Strada delle Cave, ritengono fondamentale ed imprescindibile il dialogo tra amministrazioni e cittadini quando vengono elaborati progetti relativi a trasformazioni sul territorio di appartenenza, a maggior ragione quando questi hanno un consistente impiego di denaro pubblico e un forte impatto ambientale.

Il 12 dicembre 2006 abbiamo richiesto sia al Comune di Luserna San Giovanni sia alla Comunità Montana un’assemblea pubblica: la stiamo ancora aspettando; il 18 gennaio 2007 abbiamo partecipato ad un incontro richiesto dall’assessore regionale Clement: qui, alla presenza della Comunità Montana e del consigliere regionale dei DS Bellion, si era deciso di comune accordo (comitato e amministratori) di organizzare un altro incontro, questa volta con i tecnici del progetto. Il Sindaco di Luserna San Giovanni si era fatto carico dell’organizzazione, ma finora non ha mantenuto l’impegno; riteniamo pertanto che

l’Assemblea Pubblica di questa sera indetta da un ente diverso dalla Pubblica Amministrazione come mediatore, non sia opportuna perché non vengono mantenute le condizioni necessarie per un confronto diretto.

Apprezziamo lo sforzo operato dalla CGIL poiché finalmente verrà data la possibilità alla popolazione di poter visionare un progetto che, sempre ai fini della trasparenza tra Amministratori e Cittadini, sarebbe stato indispensabile poter visionare un anno e mezzo fa, cioè, come è stato scritto nella 1° conferenza dei servizi, dal 13 dicembre 2005, quando il procedimento è stato riavviato a seguito del reperimento dei fondi, e non a questo punto, quando deve essere solo più definito il nominativo della ditta vincitrice del bando.

Pertanto nell’incontro di questa sera, indetto dalla CGIL, ci asterremo da qualsiasi intervento, ribadendo ancora una volta che l'unica chiarezza può essere fatta esclusivamente nell'incontro diretto tra amministratori e cittadini.

Ribadiamo altresì quanto sia indispensabile che l'attuale progetto e tutti gli allegati siano disponibili al pubblico, sin da subito, nel Comune di Luserna San Giovanni.

Ci riserviamo, una volta presa visione del progetto, di elaborare un documento in cui esporremo le nostre considerazioni alla popolazione e a tutti gli enti interessati al progetto definitivo e richiediamo, da subito, un tavolo di lavoro con le amministrazioni.

Luserna San Giovanni, 11 maggio 2007

 

 

Comitato Strada delle Cave - circolo Legambiente Val Pellice - circolo “25 aprile” – Val Pellice di Rifondazione Comunista - Comitato No TAV Val Pellice


La comunicazione relativa alla Strada delle Cave

Rassegna Stampa, Strada delle cave — Inviato da pm @ 20:06

Articolo uscito su "Il pane e le Rose, periodico del Circolo 25 aprile di Rifondazione Comunista a Torre Pellice

 

Il modo più semplice e più efficace per denigrare una persona o un gruppo è quello di non considerarlo. E’ ciò che sta succedendo al Comitato Strada delle Cave da parte degli amministrazioni locali. La strategia sembra essere quella di minimizzarne l’esistenza e quindi fare di tutto per non nominarlo o, peggio, sfruttando la forza mediatica che possono vantare a livello locale, additarlo come un gruppo capace solo di dire NO a prescindere. Ciò crea una posizione dominante di un gruppo rispetto ad un altro, con conseguenze poco democratiche, per cui questo gruppo si erge ad unico detentore della “verità” a cui la popolazione può attingere.

In effetti l’obiettivo molto chiaro è quello di sviare l’attenzione sui fatti che espone il comitato e delegittimare l’attendibilità delle persone che indicano quei fatti.

Il nostro Comitato, le associazioni che ci appoggiano, e tutte le persone che hanno marciato con noi alla fiaccolata, sono l’esempio che NON tutti sono d’accordo alla costruzione di una nuova strada, come ci hanno sempre voluto far credere. E’ innegabile che gli abitanti di S. Marco siano stati ingannati, perché sul verbale della 3° conferenza dei servizi, viene esplicitato che sono state accolte le richieste dei cittadini, mentre non è così. Questo fatto di per sé gravissimo ha impedito un’efficace protesta, quando si poteva ancora fare qualcosa, e tutto perché, purtroppo, ci si fidava. L’iter sembra essere stato più importante dei cittadini stessi: non si poteva bloccare altrimenti si sarebbe perso il finanziamento delle olimpiadi. E’ innegabile che la nuova Strada aumenterà in modo esponenziale il traffico pesante, a causa delle nuove concessioni di coltivazione della pietra. Questo non lo diciamo noi, ma gli stessi amministratori in una lettera indirizzata alla regione e non ai cittadini della valle.

Dato che il 90% della Pietra viene lavorata a Bagnolo e Barge, perché non si è progettata una strada “alta” che unisse direttamente Mugniva con Bagnolo? Ci si poteva almeno pensare?

 

Molto più facile è dire che il gruppo che dice sempre e solo NO non è attendibile, non rendendosi conto, o forse sì, di cadere poi in comportamenti analoghi a quelli che contestano.

Il 12 dicembre 2006 il Comitato ha richiesto, con lettera poi protocollata, un’assemblea pubblica sia  in Comune a Luserna San Giovanni sia in Comunità Montana: stiamo ancora aspettando la convocazione. Il 18 gennaio 2007, durante l’incontro richiesto dall’assessore regionale Clement, alla presenza della Comunità Montana e del consigliere regionale dei DS Bellion, si decide (comitato e amministratori) di organizzare un incontro con i tecnici del progetto. Il Sindaco si è fatto carico della questione e noi stiamo ancora aspettando. Ora la CGIL ha promesso di indire a breve un’assemblea pubblica: ma è corretto che un sindacato faccia le veci delle amministrazioni?

Intanto cosa sta succedendo a livello di comunicazione in Valpellice? Tutte le correnti politiche si stanno prodigando a fare incontri cercando di spiegare quale sarà lo sviluppo della valle. Noi ci chiediamo: è un  caso che proprio adesso escano questa tipologia di notizie, dato che è da novembre scorso che il Comitato si batte e si lamenta per avere un’informazione più trasparente?.

Da una parte non ci considerano, ma  dall’altra, per paura del fatto che stiamo dicendo cose vere, si preoccupano di proporre, come loro iniziative, le richieste fatte dal Comitato.

 

E’ un dato di fatto che i politici indicano il Traforo verso il Queiras la soluzione allo sviluppo della Valle, ma quando si parla di collegamento con la Francia, tutti siamo d’accordo, perché lo fantastichiamo in modo astratto: pensate a quante belle sciate!!!. Se invece ci ragioniamo in modo più concreto, ci rendiamo conto che forse non è una buona idea, a meno che non vogliamo stravolgere la natura della Valpellice. Il traforo dovrà passare dalla Conca del Prà, come indica Claudio Bonansea (così la si valorizza!!!),  ma la strada attuale a mono corsia non è assolutamente confacente alle future esigenze, e d’altra parte servirà all’arrivo un grande parcheggio dove far fermare la fiumana di gente che prenderà il trenino per il Queiras. Potete immaginare cosa vuol dire costruire una strada a due corsie da Bobbio al Prà con relativo parcheggio? Una colata inimmaginabile di cemento!!! “Forse” su questo aspetto non tutti sono d’accordo.

La costruzione di una Strada si porta dietro altre costruzioni, case, capannoni etc. Una strada cambia inequivocabilmente l’assetto del territorio, ma in montagna questo, se non regolamentato a dovere, ha conseguenze ancora più gravi. Una Strada non diminuisce il traffico, lo aumenta.

Dato di fatto è che (fonte congresso Margherita al Sumi ad inizio Febbraio) dal 2009 in avanti, pioveranno altri soldi in Piemonte e in particolare nel pinerolese, e gli amministratori locali hanno già detto che verranno impegnati in viabilità. Io ho paura di come verranno utilizzati questi soldi da quegli stessi amministratori che in questi anni hanno fatto già troppi danni: fallimento dell’AGESS, Museo della Pietra con i fondi europei, costruzione della Strada per le Motoslitte a Pian Prà e non ultimo la Strada delle Cave.

 

DAVIDE CLAUDIO GAY esponente del Comitato Strada delle Cave


Dopo il 22 la mobilitazione continua

Strada delle cave — Inviato da pm @ 16:11

Dal comitato contro la strada delle Cave in Val Pellice.

Per chi non c’era ieri alla passeggiata con merenda, la manifestazione è stata un successo.
C’erano circa una cinquantina di persone (che non sono poche, tenendo conto che il trafiletto della passeggiata era ben nascosto!!!), ma quello che è importante è che ci sono state ben 200 strisce scritte.

L’effetto visivo è molto carino, quindi invito chi non c’era a visitare il bosco: purtroppo il motosega ha già fatto molti danni, quindi alcune zone sono veramente desolate!!!

Dato che questa iniziativa è andata molto bene, anche se la gente ha avuto poco tempo per contribuire, abbiamo deciso di continuare estendendola il più possibile: “Adotta un Albero” continua…


Adotta un albero !

Strada delle cave — Inviato da pm @ 18:13

Adotta un albero!

Salva il bosco del Martinetto, dove prevedono di costruire la strada delle cave

Domenica 22 aprile ore 15

ala comunale di Luserna Alta

merenda nel bosco del Martinetto

durante il pomeriggio:

pianteremo nuovi alberi
annoderemo i nastri rossi agli alberi adottati
raccoglieremo i picchetti del tracciato della strada
    
comitato strada delle cave

Scarica il depliant del'iniziativa [PDF]

comitatostradacave@libero.it


Prime foto presidio contro strada delle cave

Strada delle cave — Inviato da pm @ 21:36

Ecco le prime foto del presidio contro la strada delle cave.

La lucha sigue.

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300 persone al presidio

Strada delle cave — Inviato da pm @ 12:44

Ieri quasi 300 persone hanno partecipato al presidio contro la strada delle cave in Val Pellice. Un gran bel presidio, dunque. Si sono esibiti i tre gruppi che hanno in questo modo portato la loro solidarietà al comitato. Mote persone si fermavano interessate a discutere e capire la questione. Il presidio si è concluso alle 20:30, non prima di aver scoperto che i Vigili di Pinerolo non sanno la differenza tra "esibizione" e "manifestazione politica". Non prima di aver scoperto che i Vigili di Pinerolo, probabilmente, vengono considerati come l'ultimo gradino del Comune, visto che non sapevano nemmeno del presidio. Provincia, maledetta provincia...

Presto seguiranno le foto. 


ADOTTA UN ALBERO

Strada delle cave — Inviato da pm @ 11:59

Salva il bosco del Martinetto, dove prevedono di costruire la strada delle cave

Scarica il depliant del'iniziativa [PDF]

PERCHE’ SALVARE IL BOSCO DEL MARTINETTO

- La nuova strada delle cave prevede il taglio di 2.177 alberi
- Contro la sua realizzazione in questa forma si sono espressi numerosi enti preposti alla valutazione
- Si distrugge un bosco per garantire interessi speculativi ed edilizi(villette di Lusernetta), a causa delle quali è stato impedito qualunque percorso alternativo
- La Comunità Montana Val Pellice e gli amministratori locali, con l’appoggio determinante della presidente della Giunta Regionale
Mercedes Bresso, hanno urgenza di spendere 9.6 MILIONI di Euro, tutti soldi pubblici ed in gran parte ancora fondi olimpici
- In 3,5 Km si prevede di: sventrare il bosco del Martinetto, costruire più rotonde e viadotti, scavare e riempire dislivelli del terreno, realizzare numerose opere di sbancamento
- Anche in questo caso come sempre, si aggiungerà nuovo cemento: la nuova strada, nuclei edilizi residenziali, capannoni industriali e magazzini
- I TIR invece di diminuire, aumenteranno
- Il problema del traffico verrà semplicemente spostato, non risolto

PROVIAMO A FERMARE LA DISTRUZIONE DEL BOSCO DEL MARTINETTO,ADOTTANDO UN ALBERO.
CHIEDENDO AGLI AMMINISTRATORI LOCALI DI SOSPENDERE L’ITER
E APRIRE IL DIALOGO CON LA POPOLAZIONE.
L’ADOZIONE AVVERRA’ CON L’USO DI UN PEZZO DI STOFFA ROSSA, SUL QUALE OGNI PERSONA CHE ADERIRA’ POTRA’ SCRIVERE UNA FRASE E METTERE LA PROPRIA FIRMA.
IL PEZZO DI STOFFA VERRA’ LEGATO AD UNO DEI 2.177 ALBERI, IN SEGNO DI SOLIDARIETA’.

PARERI NEGATIVI ESPRESSI DAGLI ENTI PUBBLICI PREPOSTI


REGIONE PIEMONTE
- Commissione Beni Culturali e Ambientali 13 Aprile 2006
“Sussistono le problematiche rappresentate dalla formazione di considerevoli rilevati stradali di notevole
impatto visivo lungo il profilo pianeggiante, nonché rilevanti operazioni di sbancamento lungo il versante
montano interessato ed altresì un inserimento di molteplici rotonde stradali giudicate quali elementi del
tutto inadeguati”.


MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Corpo Forestale dello Stato - Coordinamento provinciale di Torino 18 Aprile 2006
“Relativamente a tale proposta di opera ed anche relativamente al vincolo idrogeologico, lo scrivente esprime parere negativo in quanto le due aree risultano totalmente boscate e la conseguente elimininazione del bosco può determinare elementi di distonia relativi alla stabilità dei terreni e di cui al vincolo idrogeologico, il regime delle acque, alla conservazione della biodiversità ed alla tutela del paesaggio”


REGIONE PIEMONTE - Direzione economia montana e foreste
16 Maggio 2006

“Con riferimento al progetto in oggetto (Torino 2006. Opere Connesse. S. P. 156 di Lusernetta. Realizzazione della variante tra Bibiana e Luserna San Giovanni) e richiamata la nota n. 2568 datata 18 aprile 2006 del
Corpo Forestale dello Stato, Coordinamento provinciale di Torino, con la quale viene esplicitato e motivato
il parere negativo alla realizzazione dell’opera in quanto, quest’ultima, determinerebbe in corrispondenza
del versante prospiciente al paleoalveo del Torrente Luserna in Comune di Lusernetta e in prossimità della
località Cascina Caburna in Comune di Bibiana degli elementi di distonia morfologica sulle pendici e di
permanenti alterazioni vegetazionali di versante su strutture forestali particolarmente delicate e meritevoli di tutela, si ritiene di condividere pienamente le risultanze istruttorie del Corpo forestale dello Stato e pertanto si esprime parere non favorevole alla realizzazione dell’intervento proposto”.

REGIONE PIEMONTE - Direzione territorio rurale 23 Maggio 2006
“Il tracciato in progetto s’inserisce in un contesto di indubbia valenza paesaggistica, in corrispondenza di un
corridoio boscato inserito nell’ambito di aree agricole…. Le aree boscate sono costituite da formazioni di alto
fusto, di acero-tiglio-frassineto, con presenza di esemplari di notevoli dimensioni… Risulta che il numero di alberi che dovranno essere abbattuti per la realizzazione del tracciato è stimato in 2.177, causando notevole impatto sulla componente vegetazione e faunistica, una consistente sottrazione di habitat ed interferendo fortemente col corridoio faunistico”


REGIONE PIEMONTE - Commissione Beni Culturali
28 Giugno 2006

“Questa Direzione non ritiene assentibile l’intervento della nuova variante alla S.p. 156”.

E’ possibile aderire ad “ADOTTA UN ALBERO” e trovare i pezzi di stoffa rossa presso:
- COAP di Torre Pellice
- Circolo Culturale FARE NAIT - Torre Pellice


Presidio a sostegno della lotta contro la strada delle cave

Spazio Nino, Strada delle cave — Inviato da pm @ 19:09

presidioSabato 24 marzo - a partire dalle 16:30

Pinerolo - Piazzetta Verdi

Presidio musicale a sostegno della lotta del comitato contro la strada delle cave

Pogo Punk - Punk from Pinerolo

National Disaster - Punk from Pinerolo

RootsCall - RaggaeRoots from Torino

Microfono aperto e merenda sinoira

Per una Val Pellice senza speculazioni

Basta con lo sfrutamento Postolimpico

Basta con lo sviluppo a tutti i costi

Spazio Popolare Niño - Comitato contro la strada delle cave

Scarica il volantino formato JPG

Scarica il volantino formato PDF


Dati e fatti sulla tangenziale di Osasco e sulla nuova variante per la Val Pellice

Pin Brule, Spazio Nino, Strada delle cave — Inviato da pm @ 11:07

[di Gianluca, da Pin Brulè di marzo]

Nel novembre 2003 partiva il procedimento di occupazione del suolo per la realizzazione dell'adeguamento della S.P. 161 e della S.R. 589 da parte dell'Agenzia Torino 2006.

Il progetto della “Tangenziale di Osasco” era in cantiere da più di trent'anni, ma solo i finanziamenti speciali per la realizzazione delle Olimpiadi Invernali Torino 2006 hanno permesso la sua realizzazione concreta.

Le particelle catastali interessante (più di 350 situate nei comuni di Osasco, Bricherasio, Luserna San Giovanni, Torre Pellice e Villar Pellice) furono espropriate grazie al D.P.R. n.327 dell' 8/6/2001 e al d. Lgs. n.302/02 che ridefiniva le disposizioni legislative legate all'esproprio per pubblica utilità.

Parte di questi terreni furono utilizzati per la realizzazione dell'opera definitiva, parte invece venne occupata come zona per il deposito di materiale e attrezzature per la realizzazione dell'infrastruttura.

I lotti su cui venne edificata la strada furono pagati riferendosi al Quadro D'insieme dei Valori Agricoli Medi ad Ettaro della provincia di Torino e alla Tabella delle Regioni Agrarie.

La strada venne realizzata in circa due anni e i lavori ultimati addirittura qualche mese prima dello

scadere del periodo di occupazione.

Insomma, tutti felici e contenti.

Peccato che...

  • I terreni espropriati siano stati pagati solo all'ottanta per cento; il restante venti, ad oggi ( 13 febbraio 2007) sia ancora saldamente in mano all'Agenzia Torino 2006, che dovrebbe sciogliersi ufficialmente l'anno prossimo (avrebbe dovuto sciogliersi quest'anno, ma per qualche ragione la sua ambigua esistenza è stata prolungata ancora per un anno).

  • L'opera ha ridotto di un misero nove per cento il traffico interno al centro abitato di Osasco, senza risolvere il problema del traffico pesante ( tre rotonde in due in tremila e duecento metri di strada)

    e dell'inquinamento acustico, semplicemente trasferiti in aperta campagna, al confine di terreni coltivati.

  • Non sia stato previsto alcun indennizzo per la perdita di valore delle aziende agricole a causa della distruzione di vecchie servitù di passaggio per l'accesso ai fondi coltivati (prima erano almeno venti, ora è tutto ridotto a un semplice cavalcavia)

  • Non sia stato previsto alcun indennizzo per la perdita di valore de i fabbricati civili a causa della loro vicinanza con quest'opera.

  • Alcuni lavori non siano stati completati (accessi a un cavalcavia non asfaltati e soggetti a cedimenti del terreno) o anche non realizzati (pozzetti di evacuazione dell'acqua piovana dello stesso) con conseguenze potenzialmente gravi (riscio di incidenti per le buche presenti, allagamento della strada e dei fondi limitrofi con danni al raccolto per i pozzetti).

  • I ricorsi presentati dai cittadini interessati sono stati quasi tutti rifiutati palesando come motivazione una generica “ le osservazioni proposte si riferiscono al progetto stradale nel suo complesso ( Verbale della Conferenza dei Servizi Definitiva del 20/06/2003).

  • I comuni presso i quali sono stati presentati i ricorsi hanno giocato allo “scarica barile” con la suddetta Conferenza senza appoggiare minimamente i cittadini in difficoltà.

  • L'opera è costata “solo” undici virgola due Milioni di Euro.

    A conti fatti, in effetti, ci abbiamo proprio guadagnato.


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